Seminario sull’attore “Il metodo della schiera”

23 maggio 2009 14:30a24 maggio 2009 22:30

SABATO 23, DOMENICA 24 MAGGIO 2009
Teatro Piermarini – Matelica

con GABRIELE VACIS, REGISTA DIRETTORE ARTISTICO DEL TEATRO REGIONALE ALESSANDRINO

Si chiama “schiera” ed è il punto di partenza.

Stanislavskij, Grotowski, Lee Strasberg facevano qualcosa di simile. Gabriele Vacis l’ha adottata nell’85 («è venuta fuori per caso, durante un’improvvisazione») e da allora non l’ha più abbandonata, anzi, ha fatto scuola, tanto che oggi “quelli che fanno la schiera” costituiscono una sorta di tribù trasversale del teatro italiano. E se gli otto passi sono sempre un buon inizio, il loro valore è innegabile quando si tratta di smontare sovrastrutture recitative acquisite, di eliminare rigidità sedimentate che intralciano i movimenti, di grattare via incrostazioni che viziano atteggiamenti, voce, gesti e di fare tabula rasa per partire (o ripartire) dal grado zero, perché, come scrive Peter Brook, «affinché accada un qualcosa che abbia qualità, è necessario che si crei uno spazio vuoto».

Gabriele Vacis regista teatrale

è tra i fondatori della Cooperativa Laboratorio Teatro Settimo. Ha curato la regia di spettacoli quali Libera nos ispirato alle opere di Luigi Meneghello; Novecento con Eugenio Allegri, Canto per Torino, Olivetti con Laura Curino. Totem, letture, suoni, lezioni, con Alessandro Baricco. Ha curato la regia degli spettacoli Stanca di guerra e Un’altra storia con Lella Costa. È autore e regista, con Marco Paolini degli spettacoli Adriatico, Liberi tutti e Il racconto del Vajont, Premio UBU 1995 per il teatro civile. Ha promosso festival teatrali e diretto le regie di opere liriche; dal 1987 coordinatore del corso attori alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano e dal 1995 insegna lettura e narrazione orale presso la scuola “Holden” di Torino.

Si chiede ai partecipanti di arrivare avendo a memoria il seguente monologo:

AMLETO

Essere… o non essere.Questo è il problema.
Se sia meglio per l’anima subire gli oltraggi del destino
o armarsi contro la sorte ostile e affrontarla, e farla a pezzi.
Morire… Dormire… Nient’altro. Per convincersi
che con un buon sonno si può arrestare il crepacuore
fermare le continue ingiurie della vita!
Il desiderio è: lasciarsi consumare…
Morire, dormire,morire, sognare forse…
Ma è proprio qui l’incognita:
che anche nel sonno dellamorte arrivino i sogni…
Per questo lasciamo che duri tanto
la fatica di vivere. Chi è che preferirebbe sopportare
gli insulti del tempo, lo strapotere dei tiranni…
Chi sceglierebbe l’ingiustizia quotidiana, la tortura dell’amore perduto,
gli infami che deridono il merito paziente…
Chi subirebbe tutto questo se si potesse
trovare la quiete nel filo di un pugnale?
E’ la paura del paese che troveremo dopo lamorte,
paese da cui mai nessuno è tornato, a farci sopportare
le angosce dell’esistenza piuttosto che volare via…
La consapevolezza ci rende vili, tutti.
Così il colorito sano della volontà
sbiadisce all’ombra del dubbio,
e le aspirazioni, la voglia di grandi imprese,
non merita più neanche il nome di “azione”.

Si chiede inoltre ai partecipanti di portare 20 righe a memoria di un testo a loro scelta che già sanno.

Orario del seminario

Sabato 23 maggio

pomeriggio dalle 14.00 alle 19.00;
sera: dalle 20.30 alle 23.00.

Domenica 24 maggio

mattina: dalle 10.00 alle 13.00;
pomeriggio: dalle 14.00 alle 19.30;
sera: dalle 20.30 alle 22.30.

Le iscrizioni si accetteranno fino al 15 maggio 2009 o al raggiungimento della quota massima prevista dei partecipanti.

Luogo del seminario:

Teatro Comunale Piermarini
Via Umberto I – Matelica (MC)
Telefono del Teatro Piermarini  0737642245

Info & Prenotazioni

Ufficio Teatro c/o Teatro Comunale G.Piermarini – Matelica 073785088
Ruvidoteatro 0737642245 – 3381788079
ruvidoteatro@libero.itinfo@ruvidoteatro.eu

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